chiusa una fase, chiuso un blog. ossequi.
- mars 25
- , 2011
Paralysed
Lips of ashes
Synchronised
Blue vein crashes
Touching you inside
Idolised
Black eyes fading
You and I
Connection failing
I drill down inside.
- mars 25
- , 2011
dite quello che volete, ma le scale del colle del castello di udine hanno lo stesso potere catartico di quelle di montmartre.
- mars 25
- , 2011
(via efattelaunacazzodirisata)
ottima scusa per fare ciò che sto facendo (nulleggiare), pretendendo di essere in vacanza nonostante la certezza di andare fuori corso. Ma finché ho uno spritz in mano va tutto beneeeee! Cin cin.
(e l’inutilità del continuare a tenere sott’occhio il tuo profilo facebook, ben sapendo che sei da R. e di sicuro non ti ci schiodi fino alle tre, dove la mettiamo? dove?)
- mars 24
- , 2011
<3
hai presente quel libro che vuoi leggere da una vita ma non hai mai tempo, di cui tutti ti hanno parlato bene, che ha una trama che senti ti travolgerà, poi finalmente lo leggi e ti fa cagare? ecco, il mio sei tu.
- mars 24
- , 2011
Non farmi aspettare solo perché sai che lo farò.
(Source : ciaociaobambina, via marshmallowsandpotatoes)
(Source : i-am-thewalrus, via eachdayisagiftnotagivenright)
- mars 24
- , 2011
Quanto vorrei vedere la tua silhouette stagliarsi contro quella porta a vetri. Mi vedi, mi corri incontro e mi dici che ti sono bastate queste poche ore per pensarci, che hai sbagliato tutto, che sei un coglione, che hai capito, che non vale la pena buttare via tutto quello che abbiamo - che avremmo potuto avere - per una donna che non tornerà, che squatta il tuo cuore, distruggendo tutto senza averne il diritto, che da te merita solo un’ingiunzione di sgombero. Vorrei scendere nel parco e vederti lì, su quella stessa panchina su cui eri quelle poche ore fa, con la stessa espressione preoccupata, ma anche la stessa voglia di abbracciarmi; questa volta lo faresti, per non lasciarmi andare più. Come quando dovevo partire per Parigi la prima volta, ricordi? “Io non ti lascio andare” dicesti, e stringevi forte, forte come se le nostre stesse vite dipendessero da quella stretta, e non la scioglievi pur sapendo che F. era là a guardarci col cuore in mano.
Abbiamo sbagliato tutto.
Sorridimi ancora come quando passeggiavamo per Rue Monge e ti ho fatto piantare in mezzo al marciapiede per baciarti, sorpreso, felice, incredulo. Rincorrevi le mie labbra, ricordi? Avevi paura che anche un singolo bacio ti sfuggisse. Ogni tocco ti stupiva.
Faremo i conti coi rimpianti.
- mars 24
- , 2011
*long sighs*
(via itsjustsox)





